domenica 11 dicembre 2016

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Benozzo Gozzoli, «Corteo dei Magi», part., 1459-’60, Firenze, Palazzo Medici Riccardi

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Gli articoli più interessanti nelle pagine culturali dei quotidiani di domenica 11 dicembre 2016

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la repubblica – robinson

Paolo Cognetti Montagna Madre. Uno scrittore che vive in una baita a 1900 metri d’altitudine intervista la scalatrice degli Ottomila Nives Meroi nella giornata internazionale della montagna. Un dialogo sul significato del camminare e del raggiungere la vetta. Sapendo che qualche volta è giusto rinunciare

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Alessandro Baricco La mappa perfetta che smonta il mondo. L’ha disegnata un architetto giapponese e restituisce ai continenti la loro esatta dimensione. Quanta strada da quella essenziale di Isidoro di Siviglia nel VI secolo

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Zadie Smith Ottimismo e disperazione. Pubblichiamo il discorso “ Dell’ottimismo e della disperazione” tenuto da Zadie Smith a Berlino, in novembre, alla cerimonia del premio Welt 2016

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Dario Pappalardo I fantasmi di Ensor il profeta. A Londra in mostra le sue danze macabre che sembrano prevedere le tragedie del Novecento

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Antonio Gnoli Alberto Mantovani. Straparlando. “Il compito della medicina è rendere sopportabile la nostra dose di infelicità”  [la repubblica]

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corriere della sera – la lettura

Antonio Carioti I due destini dell’universo. Un cosmo ciclico, senza inizio né fine. O l’espansione sino alla morte termica. Paolo de Bernardis è un astrofisico che ha appena pubblicato un saggio sul futuro delle galassie. Su questo tema — e sul senso dell’uomo e la sua collocazione all’interno della storia e della geografia del cielo — «la Lettura» ha organizzato un confronto con i filosofi Mauro Bonazzi e Vittorio Possenti

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Giuseppe Remuzzi Il sogno impossibile dell’immortalità. L’uomo non è fatto per vivere più di 110 o 115 anni (così come non correrà mai i 100 metri in 5 secondi)

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Emanuele Trevi Tristram, un Simpson tra i Lumi. Esce in una nuova traduzione (la settima in italiano) il capolavoro di Laurence Sterne. Apparso nel 1760, è considerato il capostipite del romanzo moderno: dovrebbe raccontare la vita del protagonista nell’eccentrica famiglia Shandy, ma «inganna» il lettore con continue divagazioni. Di lui Goethe disse: era l’uomo più libero dei suoi tempi. Nietzsche rincarò: no, di tutti i tempi

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Severino Colombo Vince Safran Foer. Il libro dell’anno è «Eccomi». Poi Piperno e Franzen. Sfiora i 240 punti (con 18 primi posti) il romanzo dello scrittore americano. Americani anche terzo e quinto classificato. Cinque a cinque tra italiani e stranieri. Una sola donna

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il manifesto – alias della domenica

Andreina Lavagetto Kafka liberato dalla gabbia del suo personaggio. «Questo è Kafka?»: la domanda del suo maggior studioso, Reiner Stach, accompagna con ironia i 99 «ritrovamenti» ora tradotti da Adelphi: fotografie, dediche, cartoline, frontespizi, che contribuiscono a decostruire un tenace intreccio di miti e a rivelare un carattere contraddittorio e insospettabile

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Francesco Ferretti Una ipotesi perfetta per il falò delle vacuità. Contro Chomsky e contro Darwin, Tom Wolfe nel «Regno della parola» (Giunti) ha in un sol colpo scoperto l’origine del linguaggio: paleoantropologi, scienziati cognitivi, studiosi dell’evoluzionismo e filosofi del linguaggio possono tirare i remi in barca

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Massimo Natale Questo canone così tragico e mosso. Da Petrarca a Valla, da Pico a Machiavelli, l’Umanesimo rivisitato in chiave contemporanea da Ebgi e Cacciari  [il manifesto]

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Maria Fancelli Givone, cinque dialoghi oppositivi sulle cose ultime. Lucrezio e San Girolamo, Cecco d’Ascoli e Francesco da Barberino, Kierkegaard-Adorno, Dostoevskij e Turgenev, Celan e Heidegger  [il manifesto]

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l’unità

Enrico Palandri Tondelli l’eterno libertino. Il disagio di uno scrittore omosessuale e di provincia che non apparteneva a niente e a nessuno e che ancora crea fratture

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Daniela Amenta Pier, Freak e Paz dannati geni del Settantasette. Lo scrittore di Correggio per l’ex Skiantos scrisse il testo della canzone “Sciare” e in “Altri libertini” citò la fauna disegnata da Andrea. Un rapporto a tre

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il sole 24 ore – domenica

Gino Ruozzi Una risata inattendibile. Il Meridiano dedicato a Luigi Malerba mette in luce un umorismo iconoclasta e dubbioso che lo avvicina a Beckett e Bernhard  [il sole 24ore]

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Ernesto Ferrero Irrinunciabile tipaccio. Louis-Ferdinand Céline (1894-1961). Nelle «Lettere agli editori» l’autore del «Voyage» dà il meglio e il peggio di sé. Insulta tutti, consapevole del valore della sua opera, che è musica «e solo la musica è un messaggio diretto al sistema nervoso»  [il sole 24ore]

domenica 11 dicembre 2016

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