Link 315: la febbre di trump

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Giampiero Massolo Ma Trump non sarà l’Apocalisse

la stampa 7 novembre 2016

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Massimo Gaggi Foer: «Il sogno americano? È morto». L’autore di «Ogni cosa è illuminata»: la possibilità di uscire dai confini della propria classe sociale è svanita. Trump gioca su queste frustrazioni

corriere della sera 7 novembre 2016

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Alessandro Portelli  I lavoratori americani dimenticati dai democratici. Democratici e lavoro. Il partito democratico ha smesso da molto tempo di considerare i lavoratori la propria base elettorale, e ha contribuito a rendere più deboli e subalterne le loro organizzazioni. Barack Obama aveva promesso di eliminare alcune delle strettoie burocratiche che ostacolano la libera scelta di iscriversi al sindacato, ma una volta eletto se ne è dimenticato. In altre parole – e lo ha scritto molto bene in un libro recente Thomas Frank – se tanta parte della classe operaia è finita in braccio prima a Reagan e poi a Trump è anche perché quelli che erano i loro referenti storici ce l’hanno buttata

il manifesto 7 novembre 2016

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⇒ Luca Celada Elezioni Usa: Neodestra, nascita di una fazione. Stati uniti. La parabola del trumpismo, da Ronad a Donald, iniziando da Goldwater e Nixon passando per McCarthy, Gingrich, Buchanan… La traiettoria delle «brigate del rancore» create per ottenere il «governo minimo», cresciute come massa d’urto e ora sfuggite al controllo del partito repubblicano. Anzi, al controllo di chiunque

il manifesto 5 novembre 2016

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Francesco Semprini Frontiere blindate e aiuti all’industria. Il repubblicano vuole anche rivoluzionare gli equilibri all’estero strizzando l’occhio a Putin e all’Iran

la stampa 7 novembre 2016

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Andrea Montanino Il tycoon e la voglia di riscatto del popolo escluso dalla crescita. Il reddito pro-capite non è cresciuto in modo uniforme Il repubblicano invoca il protezionismo per rilanciare il lavoro

la stampa 7 novembre 2016

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Stefano Pistolini In mezzo a un rodeo, a misurare le distanze con Hillary e Trump. L’America vista dall’America non è come la immaginiamo da qui. Viaggio tra fiere di armi, cavalli, Atlantic City e New York per capire cosa vogliono gli americani oggi dal loro presidente

il foglio  5 novembre 2016

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Mattia Ferraresi L’oppio dell’America. Chi sta drogando la campagna elettorale americana? Inchiesta e reportage dal microcosmo politico degli Stati Uniti alla ricerca del vero oggetto misterioso di queste pazze elezioni: l’elettore di Trump. Storie da quel gran pezzo dell’Ohio

il foglio 10 ottobre 2016

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Mattia Ferraresi Su Trump sventolano i sogni sbiaditi d’America. C’erano i paleocon e i neocon, la vecchia e la nuova destra. Poi è arrivata la sua candidatura, imprevista e sclerotica, inquietante e dadaista, a blandire quella fetta di società che maggiormente accusa i contraccolpi della crisi. L’elettore di Trump non sa molto della teoria della stagnazione secolare, ma ci vive dentro. E cosa chiede al suo candidato? In una parola: protezione. In queste pagine un estratto del nuovo saggio di Mattia Ferraresi, corrispondente del Foglio dagli Stati Uniti: “La febbre di Trump. Un fenomeno americano”, disponibile in libreria, è pubblicato da Marsilio

il foglio 16 luglio 2016

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Mattia Ferraresi La strada per la Casa Bianca. Cosa deve fare Trump per vincere? Quattro difficili mosse

il foglio 8 novembre 2016

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Mattia Ferraresi Viaggio nella politica della nostalgia di Trump (e non solo). Nella mente di The Donald. Lo storico americano Mark Lilla ci spiega perché l’immaginario del candidato va letto nella logica della restaurazione

il foglio 8 novembre 2016

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Mattia Ferraresi L’identità strangolata. L’angoscia esistenziale dell’America di Hillary e Trump, che non si domanda “chi voto?” ma “chi sono?”. Il trionfo della politica delle emozioni raccontato da Leon Wieseltier

il foglio 7 novembre 2016

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⇒ Tutti gli articoli di Mattia Ferraresi su Il Foglio

il foglio

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Mattia Ferraresi La febbre di Trump. Un fenomeno americano pp. 160, 1° ed. 2016 Marsilio 12 euro

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