domenica 17 luglio 2016

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José de Almada-Negreiros (1893-1970), Ritratto dell’artista in un gruppo, 1925

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Gli articoli più interessanti nelle pagine culturali dei quotidiani di domenica 17 luglio 2016

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la repubblica

Paolo Di Paolo Salotto letterario social. Scrittori che si stroncano. Divagazioni tra critica e fumo di sigaro. Outsider che si accreditano per una battuta. Perché Balzac oggi ambienterebbe le “Illusioni perdute” su Facebook. I “mi piace” lievitano, ambigui e ovviamente senza coerenza. Gli ingredienti giusti? Due versi di una tua poesia e una cattiveria, una citazione a effetto e un’informazione promozionale, un dotto pezzo su Savinio, un selfie più o meno cool, una battutaccia su un collega che innesca il profluvio di commenti.

 

Antonio Gnoli Edoardo Bisiach. Straparlando. Gli studi in Urss, le scoperte sulle lesioni, il riconoscimento internazionale. I ricordi di un grande neuroscienziato che ha “smesso di esserlo”. “Oliver Sacks mi ha copiato ma almeno lo ha fatto bene”  [ministero pubblica istruzione]

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Massimo Recalcati Come liberarsi dall’eterna paura di perdere Eva. I tabù del mondo. Per secoli l’immaginario maschilista è stato dominato dall’idea della verginità della donna. Per Freud in realtà si tratta di un atteggiamento nato dal timore del mistero racchiuso nella femminilità e dall’ansia di possesso. Ma si tratta di un’illusione, perché è solo l’amore a rendere illibato il corpo di chi ama

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corriere della sera

Claudio Magris Un vagabondo della letteratura con il cuore sempre in Portogallo. Poppe Lopes Cardoso: scrivo per capire il senso della vita, terribile e meravigliosa. A confronto con un ex diplomatico che è anche una delle voci più originali del mondo lusitano [corriere]

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corriere della sera – la lettura

Mauro Bonazzi Felicità. Accettare la vita o provare a cambiarla. Il bivio dell’uomo. L’esempio di Solone, la lezione di Aristotele e la notizia della ricca ereditiera che s’è fatta costruire un castello di materiali preziosi per il suo cagnolino. Che cosa dà senso alle nostre esistenze? Accontentarsi di quello che riusciamo a strappare? O cercare di costruire qualcosa di nuovo? In fondo, noi siamo i nostri progetti

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Maurizio Ferrera Le due solidarietà. La visione tedesca esige da tutti più disciplina: fare i compiti a casa, non dare problemi agli altri. Ma senza «fratellanza» l’Europa affonda. C’è un «modello prescrittivo», teorizzato fin dal 2008 da Merkel e mai abbandonato (la ri-nazionalizzazione delle responsabilità); e c’è un «modello di condivisione del rischio» da sempre respinto. Perciò sono fondate le critiche di Habermas. E bisogna recuperare la lezione di Max Weber sulle comunità di vicinato

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Marco Rizzi Atei affamati di spirito. La fede dei millennials. Le nuove generazioni si staccano dalle credenze tradizionali ma riconoscono piena legittimità alle domande sulla trascendenza  [portale ebraismo italiano]

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Adriano Favole Noi, indigeni della metropoli sotto la dittatura dell’efficienza. A Milano dal 20 al 23 luglio la Conferenza degli antropologi europei. Al centro dell’attenzione la vita quotidiana nelle società avanzate, dominata da una cultura economica che pretende di misurare ogni attività umana

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Alessandro Piperno È chiaro, gli occhi non mentono. Anna Karenina è senza scampo. Emma Bovary, Stavrogin, Gatsby: molti eroi della narrativa moderna se la prendono comoda prima di entrare in scena. Ma niente è come il debutto della protagonista di Tolstoj: un avvento in un certo senso ineluttabile

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Antonio Debenedetti Il mio Caproni, stakanovista in tram. Sobrio e anonimo nel vestire, lo annoiavano i salotti letterari. Aveva una corazza di riservatezza, e un’anarchia inconsapevole. Il grande poeta nelle parole di uno scrittore che è stato suo allievo alle elementari e poi suo amico

Arturo Carlo Quintavalle La lunga durata dell’Informale. La corrente non scomparve nel 1963, spazzata via dalla Pop Art. Le sue due anime — dialogo col naturale, crisi esistenziale — sono vive. Come dimostra la rassegna che Roma dedica a Vasco Bendini

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il manifesto – alias

Massimiliano De Villa La grammatica tedesca della razza. Mentre compone una cartografia del discorso nazista, Johann Chapoutot sottrae a quel crimine e a quella colpa ogni pretesa di eccezionalità: «La legge del sangue»  [manifesto]

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Roberta Ascarelli Melodie e dissonanze restituite alla voce del Doctor Faustus. Sacrificata l’omogeneità della vecchia traduzione di Ervino Pocar a vantaggio di una maggiore armonia tre i registri di questo romanzo mostruoso e sfuggente. Nell’incontro con il diavolo, venature trecentesche che fanno rivivere, in consonanza con Mann, lo stile delle antiche leggende sul Faust   [manifesto]

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Mario Caramitti Anna Karenina, più bella che vera. Il capolavoro di Tolstoj in una nuova versione, a firma di Claudia Zonghetti per Einaudi  [manifesto]

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Sergio Givone Celan: congedo dalla rima, usando la rima. È ancora possibile scrivere poesia dopo Auschwitz? Paul Celan nel ’48 scrive questi versi: nella stessa lingua con la quale è stato ordinato lo sterminio  [manifesto]

 

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il fatto

Malcom Pagani Ho invidiato solo l’altezza: io e Mina in televisione eravamo Stanlio e Ollio. Intervista a Franca Valeri. Alla soglia dei 96 anni: “Hanno provato a farmi venire i complessi, ma ho vinto io”  [fondazione ente dello spettacolo]

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l’unità

Maurizio Boldrini In memoria (e in futuro) delle riviste letterarie. Chiude “Lo straniero” di Goffredo Fofi e vale la pena riflettere sui cenacoli letterari: quelli che resistono nell’era del web  [sistema universitario pisano]

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il messaggero

Renato Minore «La mia scrittura, arte sociale». Trovare le parole giuste, a volte spietate, per descrivere qualcosa riesce a far emancipare l’animo e a cambiare il destino. È questa la storia di Lucy Barton protagonista dell’ultimo romanzo di Elizabeth Strout, che da un rapporto malato con la madre diventerà autrice di libri. «Scrivere è uno sforzo immenso che s’impara solo provando, ma per me è un gesto politico forte»

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il sole 24ore – domenica

Massimo Bucciantini Levi, una vita da fantascienza. Le «Storie naturali» (1966) e «Vizio di forma» (1971), fanno «i conti planetari» con l’immaginazione e il senso del possibile del chimico scrittore  [sole24ore]

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Mario Andreose  Microcosmo di gigantesche idiozie. Joseph Heller (1923-1999). «Chi è pazzo può essere esonerato dalle missioni, ma chi chiede di essere esonerato non è pazzo». È l’adagio di «Comma 22», oggi rivalutato come uno dei più importanti romanzi americani [sole24ore]

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Ermanno Bencivenga Il fascino di un moderato. David Hume (1711-1776). La biografia di James Harris sottolinea il passaggio dagli eccessi scettici alla misura ritrovata spostando l’accento sul concetto di abitudine

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Gilberto Corbellini Nutrirsi di pensiero magico. Cibo e sesso.  L’ideologia del «naturale» determina scelte politiche sbagliate in due ambiti cruciali della vita

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Sebastiano Maffettone Carl Schmitt contro Carl Schmitt. Come mettere in relazione il teorico del nazismo con il fine filosofo del diritto ancora in grado di fornire analisi penetranti sulla realtà? Jean-Francois Kervégan, Che fare di Carl Schmitt?, (trad.it. dal francese di Franco Mancuso), Laterza, Roma-Bari, pagg. 236, € 24
9788858123270.

Massimo Firpo La libertà risiede nel dubbio. Michel de Montaigne (1533-1592).Contro la presunzione del possesso esclusivo della verità e gli intolleranti dogmatismi che ne conseguono, il pensatore approdò alla relativizzazione di ogni forma di sapere. Tullio Gregory, Michel de Montaigne o della modernità, Pisa, Edizioni della Normale, pagg. 103, € 10

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Giulio Busi Il mito ebraico è in moto. Lo studio di Elena Loewenthal sulla mitologia ebraica e i suoi continui rifacimenti e riadattamenti. Elena Loewenthal, Miti ebraici, Einaudi, Torino, pagg. 210, € 15 [portale ebraismo italiano]

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Gianfranco Ravasi Se il predicatore è soporifero

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Emiliano Morreale Sobrietà monumentale. Yasujirô Ozu (1903-1963). Per la prima volta in Italia una raccolta di scritti sul cinema del regista giapponese: l’estetica dell’ellissi e della precarietà   [fondazione ente dello spettacolo]

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Michele De Mieri La guerra ai calci di rigore. Gigi Riva, L’ultimo rigore di Faruk. Una storia di calcio e di guerra, Sellerio, Palermo, pagg.194, € 15

6297-3

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il giornale

Fabrizio Ottaviani  Dal fazzoletto di Desdemona al Fante di Alice. Quando è la legge a fare letteratura. Nel saggio di Bruno Cavallone i grandi classici sono letti con la lente del giurista. Svelando fraintendimenti dei critici e facendo scoprire dettagli illuminanti… [giornale]

 

domenica 17 luglio 2016

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