venerdì 15 luglio 2016

Esterhazy6113

Tullio Pericoli Péter Esterházy

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Gli articoli più interessanti nelle pagine culturali dei quotidiani di venerdì 15 luglio 2016

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la repubblica

Simonetta Fiori “Noi come Armando e la Pimpa”. La chimica dell’amore. Francesco Tullio Altan e la moglie Mara Chaves raccontano la loro lunga storia tra i silenzi malinconici del disegno e i colori brasiliani di quando tutto iniziò
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corriere della sera

Giorgio Pressburger Esterházy, voce dell’Ungheria. 1950-2016. È morto lo scrittore che ha dato un’anima alla storia del suo Paese, dal periodo asburgico agli abissi del regime comunista. Dopo Kertész, l’Europa perde una delle sue coscienze più illuminate  [corriere]

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Carlo Vulpio Gli esercizi spirituali del potere. Sciascia si misura con il Vangelo. In «Todo modo», pubblicato nel 1974, la decadenza della classe dirigente ma anche una riflessione profonda sulla natura del messaggio cristiano  [corriere]

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il manifesto

Guido Caldiron L’onda perfetta dell’America. William Finnegan. Un incontro con lo scrittore statunitense e giornalista di punta del «New Yorker», che al Festival Letterature di Roma ha presentato il suo ultimo libro, «Giorni selvaggi». «Nella mia adolescenza, il surf ha preso il posto che fino a 13 anni aveva avuto il catechismo e la scuola cattolica»  [manifesto]

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l’unità

Angelo Guglielmi Il nuovo romanzo? Ai confini della realtà. Due critici letterari a confronto: Guglielmi recensisce il saggio di Alfonso Berardinelli su storia e identità del genere letterario più influente   [carocci]

9788843081882

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avvenire

Alfonso Berardinelli Di moda, cioè démodé. Torna il Gozzano riletto da Edoardo Sanguineti

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il foglio

Guido Vitiello “In principio era l’Olocausto”, glorioso e indicibile. Wiesel e la storia eterna

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Gilberto Corbellini La democrazia dei dotti. Più siamo, più saggiamente scegliamo. Sicuri? La concezione epistemica della democrazia vacilla. Così alcuni studiosi ragionano su come premiare la conoscenza: i voti non si contano ma si pesano

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Nunzio Mastrolia Il governo della folla. Il rischio “oclocrazia”. Il “popolo” si trasforma in “folla” e per mangiare una mela abbatte l’albero

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il giornale

Francesco Perfetti Manlio Cancogni, spirito liberale e narratore della Storia. Penna di razza, scrittore vero, testimone del ’900. Ritratto di un grande intellettuale non allineato [giornale]

venerdì 15 luglio 2016

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