domenica 3 luglio 2016

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Gli articoli più interessanti nelle pagine culturali dei quotidiani di domenica 3 luglio 2016

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la repubblica

Simonetta Fiori Il Dio dei millennials. Sempre più giovani (tre su dieci) si dichiarano non credenti. E tra chi continua a professare la fede cresce il disinteresse per la preghiera. Il che non vuol dire la fine del sacro. Una serie di ricerche e di saggi indagano il fenomeno  [ucei]

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Vito Mancuso Ma essere minoranza è una grande chance per il cristianesimo. È solo nella centralità del mistero che la religione si deve rigenerare. Non per coltivare di nuovo ambizioni di primato   [ucei]

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⇒ Antonio Gnoli Loriano Macchiavelli. Straparlando. I primi romanzi gialli, l’amicizia con Guccini, la strage alla stazione, la “controinchiesta” su Eco. L’inventore di Sarti Antonio si racconta. “Le mie storie della provincia emiliana quando Bologna era ancora piena di vita”
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⇒ Massimo Recalcati Le verità nascoste dietro l’ossessione del corpo perfetto. I tabù del mondo. L’esibizionismo fisico è una delle tendenze più forti della nostra epoca: siamo continuamente osservati, fotografati, ridotti a oggetti. Da qui la mania dilagante della chirurgia estetica. Ma il vero fine di chi ha la perversione di mostrarsi troppo è impadronirsi dello sguardo dell’Altro. Per trascinarlo nell’angoscia 

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corriere della sera

Davide Frattini Addio a Wiesel, la memoria che batte i fantasmi dell’odio. Il Nobel per la pace, ebreo sopravvissuto alla Shoah, aveva 87 anni  [unipi]

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corriere della sera – la lettura

Donatella Di Cesare L’islam spiazza il terzomondismo. La religione musulmana sembra oggi l’unico elemento capace di mobilitare le masse, un ruolo che fino a pochi decenni fa spettava al marxismo rivoluzionario e anticoloniale. Il quale, a sua volta, ha creduto utile allearsi con l’oltranzismo in nome dell’antimperialismo. Ma l’obiettivo del jihad è tutto tranne che progressista e punta a soppiantare la politica con la fede. Niente equivoci: l’internazionalismo della «guerra santa» non è quello democratico delle brigate antifasciste nella Spagna del 1936   [unipi]

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Mauro Bonazzi Siamo liberi? Yes, Edipo, we can. Il vero complesso non è quello indagato dalla psicoanalisi e definitivamente entrato nel nostro immaginario con Freud. Il vero complesso è quello dell’uomo di fronte a se stesso e alla storia: ciò che ci fa grandi non sono le risposte che troviamo ma le domande che ci poniamo. Al di là delle scoperte delle neuroscienze

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Adriano Favole Processo all’antropologia culturale. In Italia finisce in tribunale chi pratica l’«osservazione partecipata». Ma gli studiosi devono potersi avvicinare all’oggetto dell’indagine  [unipi]

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Aldo Ginnuli Cari storici, dobbiamo rinnovarci (e pensare un po’ meno al fascismo)Aldo Giannuli risponde a Fulvio Cammarano, presidente dei contemporaneisti, che a «la Lettura» ha denunciato la progressiva irrilevanza della disciplina. «Anche noi abbiamo delle colpe, è l’ora di aprirci a nuove tematiche: welfare, colonizzazione, trasporti e telecomunicazioni, rivoluzioni militari»  [unipi]

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Don Winslow Ebbene sì, Neal Carey sono io. E Frankie Machine è mio padre. Abbiamo chiesto a uno dei grandi maestri della crime story di raccontarci che rapporto ha con i suoi personaggi. E come nascono. Perché all’inizio – dice – prima della trama, prima ancora della storia, c’è lui: il personaggio

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Alessandro Piperno Le possibilità dei desideri. Anticipiamo i primi due capitoli del nuovo romanzo di Alessandro Piperno, vincitore del Premio Strega nel 2012. «Dove la storia finisce» uscirà in autunno per Mondadori. Qui veniamo a conoscenza delle notizie sui disastri più recenti di Federica, progressista riluttante, e del fuggitivo Matteo

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Carlo Bertelli Matilde di Canossa. La contessa che valeva una regina. Umiliò un re, dialogò col Papa, è rappresentata in trono. In questi testi le prove di un’età nuova per la fede e i costumi. Sono appena stati celebrati i novecento anni della morte di una delle grandi figure del Medioevo, ora una mostra la celebra a Firenze nel tempio di un protagonista del Rinascimento  [unipi]

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la stampa

Elena Loewenthal Elie Wiesel, l’uomo che vide Dio appeso a una forca.  Si è spento a Boston, a 87 anni, lo scrittore premio Nobel per la Pace. Nato in Romania, rinchiuso nel ghetto e poi ad Auschwitz aspettò a lungo prima di raccontare l’orrore, ma poi non ha più smesso   [miur][ucei]

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Gian Luigi Beccaria E il Sommo Poeta commentò la Commedia. Un nuovo volume delle Opere edite da Salerno. Nella 13a lettera Dante produce una autoesegesi  [unipi]

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il manifesto – alias

Patrizio Tucci Scrittura intima come opera: Gide [manifesto]

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Rocco Ronchi La settima arte crede al reale e vi accede dalla porta dell’istante. Torna, come nelle prima opere, la domanda che Gilles Deleuze rivolge al cinema, negli anni ottanta: com’è possibile la filosofia speculativa? «L’immagine-movimento», primo di due volumi [manifesto]

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Diego Marconi Ciò che passa tra la allucinazione e la visione. L’ultimo contributo di John Searle alla scienza della percezione, utilizzata anche per criticare le tesi assai popolari del «disgiuntivismo» [manifesto]

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Mauro Dorato Nella simmetria una dea dell’estetica. Che il confine tra scienza e arte sia poroso lo dimostra il fatto che la bellezza non è solo una proiezione antropomorfica sul mondo: è già nella natura: «Una bellissima domanda» di Frank Wilczeck [manifesto]

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il sole 24ore – domenica

Erasmo da Rotterdam Elogio della misericordia. La prima traduzione italiana moderna del «De immensa Dei misericordia concio» di Erasmo: un testo del 1524, su temi come l’empietà, l’esistenza dell’inferno e la differenza tra amore umano (su cui grava l’adulterio) e amore divino

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Paolo Legrenzi Brexit era prevedibile? Nei sondaggi per arrivare a un risultato vicino alla realtà bisogna perfezionare la valutazioni di stime precedenti  [sole24ore]

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⇒ Carlo Ossola L’innesto dell’invisibile. Yves Bonnefoy. Sì è spento a Parigi uno dei più grandi poeti del  Novecento che ha raccolto l’eredità più ardita di Giacomo Leopardi  [sole24ore]

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→ Gianfranco Ravasi Mosè va dallo psicologo. Da Freud agli esegeti più recenti questa figura continua a suscitare interesse e interrogativi sulla sua storicità  [sole24ore]

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Giulio Busi Il peso delle colpe e dei silenzi. Elie Wiesel (1928-2016)  [sole24ore]

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il giornale

Luca Crovi In montagna la tensione sale alle stelle. Luca D’Andrea La sostanza del male (Einaudi, pagg. 464, euro 18,50)

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Vittorio Sgarbi Nel Guercino ritrovato fierezza da vero signore. Torna nella sua Modena dopo l’«esilio» spagnolo il duca Francesco I d’Este. In un sontuoso ritratto  [giornale]

domenica 3 luglio 2016

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