venerdì 3 giugno 2016

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Gli articoli più interessanti nelle pagine culturali dei quotidiani di venerdì 3 giugno 2016

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la repubblica

Adriano Prosperi Quando i migranti erano portatori di ricchezza. Fra ’500 e ’600 furono tanti i vantaggi per le città che aprivano le porte a chi veniva espulso dal proprio Paese  [moked]

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corriere della sera

Cinzia Fiori Il destino umano è una farfalla. Memoria, spiritualità e la rivolta contro Ceausescu nell’opera monumentale dello scrittore romeno. Mircea Cartarescu arriva nelle librerie il 9 giugno con l’ultimo volume della sua trilogia (Voland). E alla finale del von Rezzori con il secondo tomo

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la stampa

Alberto Sinigaglia Tutti insieme retoricamente. Da Ulisse a Obama, l’arte oratoria attraverso i secoli in uno studio di Adriano Pennacini: le ricette per avvincere e convincere, infiammare e commuovere

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il manifesto

Guido Caldiron I sogni spezzati di un kamikaze. Mahi Binebine. Incontro con lo scrittore e artista marocchino, che ha presentato in Italia il romanzo «Il grande salto», edito da Rizzoli. «Nella bidonville di Sidi Moumen lo Stato non esiste: niente scuole né corsi professionali, neppure l’ombra di assistenti sociali. In questo deserto sono arrivati gli islamisti»

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il messaggero

Valeria Arnaldi Felicità, privilegio per tutti. Ospite del Festival di Letteratura a Cagliari, Zygmunt Bauman, padre della “società liquida”, spiega perché è così difficile definire il sogno più antico dell’umanità in un mondo sempre più veloce, dominato dai consumi. «Non contano le promesse solo ciò che conquistiamo ha valore. Ma dobbiamo reimparare a comunicare. E non barattare la libertà per la sicurezza»

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il foglio

Luciano Pellicani I nemici occidentali dell’occidente. Contro Habermas&co., che vedono solo “democrazia di facciata”

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David Carretta L’affanno europeo sulla Brexit. “Non è così che doveva andare”. Lo scorno di Bruxelles, i piani alternativi e un sussurro indicibile

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il giornale

Gianluca Barbera Il lavoro visto da Trevisan, tra maledizione e salvezza. Ecco un’opera che spicca tra il piattume narrativo italiano. Un libro duro sullo Stato parassitario, sull’Italia del «nero» e del doppio stipendio e sulla scrittura come redenzione. Esce il romanzo autobiografico dell’autore veneto, «Works»   [giornale]

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venerdì 3 giugno 2016

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