domenica 31 gennaio 2016: la Repubblica

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Jean-Joseph Benjamin-Constant Antigone presso il corpo di Polinice 1868

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Gli articoli più interessanti nelle pagine culturali dei quotidiani di domenica 31 gennaio 2016:

la repubblica

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Paolo Mauri Cabaret Voltaire. Il 5 febbraio di cent’anni fa a Zurigo i dadaisti inauguravano il più folle locale del Novecento. Volevano capovolgere il mondo. A cominciare dai titoli

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Carmine Saviano I soliti ignoti. Molto applauditi all’estero e altrettanto sconosciuti in patria Chi sono e cosa pensano i giovani registi “italo-italiani”

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Alberto Manguel Genio e regolatezza. Chi ha detto che il tormento sia alla base della creatività? Davvero bisogna soffrire per realizzare capolavori? Una ricerca sostiene il contrarioKathryn Graddy della Brandeis University del Massachusetts ha analizzato le opere di 48 maestri della pittura da Degas a Rothko. E ha scoperto che nei momenti più sereni della loro vita hanno firmato i dipinti più quotati. Ma vale anche per Kafka e per Virginia Woolf

 

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Bruno Arpaia Tre verità per una relazione pericolosa. Ripubblicato l’esordio dello scrittore uruguayano Mario Benedetti dove i personaggi, coinvolti in un ménage a trois, si raccontano uno per volta. Mario Benedetti Chi di noi Nottetempo traduzione: Stefania Marinoni pagine: 126

 

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→ Franco Marcoaldi Elogio del limite nell’era della dismisura. Tra filosofia e stili di vita, Remo Bodei indaga a fondo su un concetto che la nostra contemporaneità ha dimenticato. E che invece risulta più attuale che mai

a25d102cover26049.

⇒ Antonio Gnoli Umberto LenziStraparlando. Regista cult dei B movie italiani, sceneggiatore, scrittore. Dalla provincia toscana a Hollywood, l’autore italiano più amato da Tarantino si confessa. “Sul set ero solo un animale da fiuto e mi dicevo: vai, falli ridere e piangere”  [repubblica]

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⇒ Massimo Recalcati Quando la donna sceglie il desiderio e diventa Antigone. I tabù del mondo/5. L’eroina tragica immortalata da Sofocle, la sorella disposta a morire pur di non tradire l’affetto cieco per il fratello, è il simbolo eterno dell’urgenza dei vincoli familiari contro l’astratto universalismo della legge. E di un universo assoluto che elimina ogni dialettica, mediazione o compromesso [repubblica]

domenica 31 gennaio 2016: la Repubblica

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