Massimo Recalcati I tabù del mondo

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la repubblica

Massimo Recalcati  I tabù del mondo

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la repubblica domenica 20 novembre 2016

Con questa analisi dedicata al lavoro si conclude la serie di Massimo Recalcati “I tabù del mondo”, che dall’inizio dell’anno ha indagato a 360 gradi miti, divieti, pulsioni che ci attraversano, come individui e come parte della società Le puntate precedenti sono uscite ogni domenica, a partire dal 3 gennaio 2016

Massimo Recalcati Non è più il lavoro ma la sua assenza a generare mostri. Marx criticava l’alienazione prodotta dal capitalismo Negli anni della contestazione giovanile fu l’occupazione in quanto tale ad essere condannata come un dispositivo di sfruttamento Ai tempi della crisi il problema è l’esistenza di una economia afflitta dal primato della finanza.

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la repubblica domenica 13 novembre 2016

Massimo Recalcati Se la preghiera non è solo una illusione. Per Freud la religione è il delirio dell’umanità che vorrebbe un padre capace di proteggere la vita. Per Fromm è una fuga dall’angoscia della libertà. Ma avere fede non vuol dire semplicemente affidare se stessi all’onnipotenza dell’Altro. È anche il segno di chi non rinuncia alla sconfitta e alla caduta

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la repubblica domenica 6 novembre 2016

Massimo Recalcati Come è difficile dire “grazie” (anche in amore). È diventato sempre più complicato ringraziare, mentre è più facile invidiare, dimenticare cosa si è ricevuto da genitori o maestri. Per Melanie Klein l’origine dell’invidia è nel rapporto possessivo del bambino col seno materno. Crescere è liberarsi dal sentimento di dipendenza, accedere alla gratitudine

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la repubblica domenica 30 ottobre 2016

Massimo Recalcati Andare o restare il dilemma antico del fine vita. Possiamo scegliere quando morire? Sant’Agostino, in linea col pensiero cristiano, considerava l’esistenza un dono. Ed è vero che, anche al di là della religione, noi non ci apparteniamo fino in fondo. Per questo preferire un addio dignitoso all’accanimento non è superbia ma accettazione dei nostri limiti

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la repubblica domenica 23 ottobre 2016

Massimo Recalcati Per sentirci liberi sogniamo una vita animale. Diversi psicotici, in un delirio di trasformazioni, immaginano di diventare un gatto o una belva feroce. È una forma di riscatto da prescrizioni mortificanti, realizzata aspirando a un’esistenza priva dei sensi di colpa, di inadeguatezza e di vergogna visti come specifici della dimensione patetica di un essere umano

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la repubblica domenica 26 marzo 2016

Quel che resta della parola “educazione”. I tabù del mondo/13. Nessun tempo come il nostro ha così esaltato la centralità del bambino nella vita della famiglia. I piccoli non si piegano più alle leggi degli adulti e finiscono per ignorare il senso del limite Davanti ai figli e alle loro richieste, i genitori rinunciano a ogni possibile pedagogia [la repubblica]

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la repubblica domenica 20 marzo 2016

I dubbi di Amleto l’uomo che sa ma non sa agire. I tabù del mondo/12. Il personaggio shakespiriano è stato studiato da Freud e da Lacan. Entrambi hanno indagato i motivi che lo trattengono dal compiere la sua vendetta per l’omicidio del padre. Il primo li mette in relazione con le sue pulsioni incestuose. Il secondo sposta l’accento sul desiderio della madre   [iniziativa laica]

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la repubblica domenica 13 marzo 2016

Telemaco fratello di Edipo senza complesso. I tabù del mondo/11. Il personaggio dell’Odissea è un’alternativa positiva alla vita maledetta del protagonista della tragedia di Sofocle. Perché non assume la memoria della sua origine come una catena. Ma si fa carico attivamente dell’eredità lasciatagli da Ulisse. Cerca il padre e, in viaggio, rischia la sua vita  [arianna editrice]

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la repubblica domenica 6 marzo 2016

Il nostro lato Sade il libertino che sfida la Legge. I tabù del mondo/10. La perversione non è un comportamento sessuale deviato, visto che la trasgressione è comune a tutte le forme di erotismo. È piuttosto una sfida impossibile contro qualsiasi regola, qualsiasi precetto legato alla cultura, in nome di un concetto astratto di Natura Una tendenza che ai giorni nostri è forte più che mai  [repubblica]

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la repubblica domenica 28 febbraio 2016

L’uomo che amava una calza più di una donna. I tabù del mondo/9. Il feticista è come un idolatra: egli si consegna a taluni oggetti dei quali diventa dipendente. Per Freud è un’attitudine che qualifica in prevalenza il desiderio maschile. Serve a scongiurare l’angoscia che deriva dall’incontro con l’altro sesso. E scaturisce dalla penosa percezione di un bambino della castrazione materna  [repubblica]

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la repubblica domenica 21 febbraio 2016

Colpire gli infedeli perché si uccide in nome dell’Idea. I tabù del mondo/8. Nessuno sembra sfidare il limite umano per eccellenza, la morte, quanto il terrorista. Una figura universale: cambia la Causa, resta identica la spinta ad armare la propria mano nel folle sogno di ripulire il mondo, restituirlo a un ordine smarrito. Senza mai avere dubbi, senza alcun senso di colpa. Per conto di Dio o della Storia  [repubblica]

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la repubblica domenica 14 febbraio 2016

Il sogno dell’avaro rinchiudere la vita in una cassaforte. I tabù del mondo/7. È una delle patologie che più hanno ispirato la grande letteratura, da Molière a “Mastro don Gesualdo” di Giovanni Verga. Forse perché il personaggio che accumula tanto senza dare nulla commette, come già diceva San Paolo, il “peccato dei peccati”: trattenere tutto per inseguire un’illusione di pienezza [repubblica]

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la repubblica domenica 7 febbraio 2016

Quell’Io affamato che va alla guerra contro il suo corpo. I tabù del mondo/6. Spesso la letteratura psicoanalitica accosta la figura dell’anoressica a quella di Antigone: entrambe seguono il puro desiderio, entrambe non accettano compromessi Ma se l’eroina di Sofocle si sacrifica per amore fraterno, la persona che non mangia sfida la morte solo per affermare se stessa. Diventando ancora più schiava   [repubblica]

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la repubblica domenica 31 gennaio 2016

Quando la donna sceglie il desiderio e diventa Antigone. I tabù del mondo/5. L’eroina tragica immortalata da Sofocle, la sorella disposta a morire pur di non tradire l’affetto cieco per il fratello, è il simbolo eterno dell’urgenza dei vincoli familiari contro l’astratto universalismo della legge. E di un universo assoluto che elimina ogni dialettica, mediazione o compromesso [repubblica]

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la repubblica domenica 24 gennaio 2016

Il segreto di Caino l’uomo che voleva uccidere l’Ideale.  I tabù del mondo/4. Eroe negativo biblico, simbolo universale di tradimento, il figlio di Adamo ammazza il fratello per eliminare l’Altro e vivere senza rivali in simbiosi incestuosa con la madre. In realtà ciò che non sopporta è vedere in Abele una versione “perfetta” di sé. Ma solo dopo l’omicidio scopre che il sangue versato ha lo stesso colore del suo     [repubblica]

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la repubblica domenica 17 gennaio 2016

La follia di Narciso divenuta trappola del nostro tempoI tabù del mondo/3. L’epoca in cui viviamo ha esaltato la figura raccontata da Ovidio come emblema di un soggetto che basta a se stesso e che vorrebbe annullare la dipendenza dall’Altro. L’Io è diventato il nuovo idolo pagano altrettanto superstizioso di quelli che la ragione critica dell’illuminismo è riuscito a smascherare  [repubblica]

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la repubblica domenica 10 gennaio 2016

Siamo tutti Edipo l’eroe maledetto della conoscenza. I tabù del mondo/2. Il protagonista della tragedia di Sofocle è diventato la figura emblematica dell’uomo vittima del suo destino. Condannato senza colpa a infrangere i due divieti fondativi: non uccidere tuo padre, non giacere con tua madre. Ma secondo Lacan più che l’incesto il re di Tebe incarna l’eccessivo desiderio di verità che è in noi [repubblica]

la repubblica domenica 3 gennaio 2016

Se dopo il Padre viene uccisa anche la Legge. I tabù del mondo/1. “All’inizio il capofamiglia sedeva sul trono e governava per il suo godimento. Poi i figli presero il potere e il loro rimorso creò le regole-totem del nuovo ordine. Nacque così il patto sociale con il suo tabù: nessuno occuperà in modo arbitrario il trono vuoto. Ora quel vuoto non solo non è riempito ma ha perso ogni significato” [repubblica]

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la repubblica.it 2 gennaio 2016

Massimo Recalcati: “I tabù ci fanno bene
Lo psicanalista Massimo Recalcati il 3 gennaio inaugura un nuovo appuntamento domenicale di Repubblica: sul giornale si avvia la sua rubrica “Tutti i tabù del mondo”, a partire da una riflessione sul complesso di Edipo. “Il tabù introduce la dimensione della legge nella vita umana, una soglia che non si può valicare. Ma se interdici un oggetto, ne alimenti il desiderio. E quindi anche la trasgressione, che non esisterebbe se non ci fosse un limite. Bisognerebbe riabilitare la dimensione costruttiva dei tabù, in questo tempo della disinibizione assoluta”, senza vergogna né senso di colpa.

Intervista di Lucia Tironi
riprese e montaggio Giulia Costetti e Silvia Valenti    [repubblica]

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Massimo Recalcati I tabù del mondo

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