domenica 18 ottobre 2015: Corriere della Sera – la Lettura

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Gli articoli più interessanti nelle pagine culturali dei quotidiani di domenica 18 ottobre 2015:

corriere della sera – la lettura

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★ Carlo Rovelli Aristotele che fisico! Le sue teorie scientifiche godono di cattiva fama. Ma a torto: furono la base dei successivi progressi. Galileo attaccò il filosofo greco poi in tarda età se ne proclamò seguace  [unipi]

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Eraldo Affinati La luce di Pasolini viene dal buio. Pier Paolo Pasolini. Il sacro. Nei borgatari del poeta, in figure tragiche e vitali come Accattone, si manifesta il suo senso del trascendente. Che vive nel «Vangelo secondo Matteo» dedicato a Giovanni XXIII così come in «Salò» e «Petrolio»

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Aurelio Picca Tormento del corpo senza estasi. Pier Paolo Pasolini. Il sesso. L’amore (la madre) deve sparire dalla vita affinché lo scrittore e l’uomo possano invadere di erotismo la realtà stabilendo un rapporto cannibalistico con il mondo, un rapporto sadomaso

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Edoardo Boncinelli E l’etica laica creò il (nuovo) mondo. Uno studio pubblicato su «Science» mette alla prova la tesi dello psicologo Ara Norenzayan sullo sviluppo delle società in base alle qualità morali che i Grandi Dei pretendono dagli uomini. Proviamo invece ad abbracciare una morale figlia di cultura e ragione: ci sono alcuni vantaggi

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Beppe Severgnini Ascolta, carta canta. È con l’orecchio che abbiamo letto le prime storie. Kafka, Gadda e gli altri: la letteratura ha sempre una voce. Troppo spesso si perde la dimensione orale della scrittura: ma si può rimediare

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Vincenzo Trione Nemica noia: vita nomade di Dorfles. Asimmetrie. I contributi del decano della critica rivelano un’irrequietezza fertile che ha fatto di lui anche un «pittore clandestino»

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Lauretta Colonnelli Nella camera dei segreti di Balthus. Le Scuderie del Quirinale e Villa Medici dedicano una grande esposizione al pittore «romano». Con un tour emozionante

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Paola Piacenza La poesia è la vita. Il «punto» definitivo di Antonia Pozzi. Il film di Ferdinando Cito Filomarino sulla scrittrice   [ente spettacolo]

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Stefano Montefiori C’è una dittatura liberale: in Francia serve Cincinnato. L’ira del filosofo Michel Onfray: il mio vecchio popolo è stato cancellato da una sinistra che ha sposato i bobo. L’intervista alla vigilia dell’uscita in Italia del nuovo libro e dopo settimane di polemiche sulle presunte «simpatie lepeniste»

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Carlo Vulpio La storia resta di sasso. Dall’Età del Ferro alle Crociate la memoria è nei graffiti del Garda. Scoperte nel 1964, le seimila incisioni rupestri sulla sponda orientale del lago si estendono su un’area di 40 chilometri quadrati e hanno sorprendenti affinità con quelle della Puglia. Un tesoro minacciato e poco valorizzato

domenica 18 ottobre 2015: Corriere della Sera – la Lettura

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