lunedì 12 ottobre 2015

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Tullio Pericoli Orhan Pamuk

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Gli articoli più interessanti nelle pagine culturali dei quotidiani di lunedì 12 ottobre 2015

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la repubblica

Ilvo Diamanti La città non tollera i comprimari  [repubblica]

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Marco Ansaldo Pamuk: “Noi ostaggi della paura ora temo una nuova guerra civile”. Il premio Nobel per la Letteratura: “Vedo il timore nei volti e nei cuori della gente, questo è il sentimento che oggi governa il paese. Dopo la sconfitta alle elezioni Erdogan per calcolo ci ha riportati indietro. Vuole gestire il potere a tutti i costi da solo”   [repubblica]

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Roberto Saviano Così il Nobel della realtà rivoluziona la letteratura  [repubblica]

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Raffaella De Santis “Lo confesso come scrittore sono morto”. Autore celebrato, ma per alcuni campione di narcisismo letterario. Parla Karl Ove Knausgård: “Finita l’autobiografia non so cosa dire”  [repubblica]

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corriere della sera

Elisabetta Rosaspina «Ci fa paura anche parlare al telefono». La scrittrice Esmahan Aykol è tornata nel suo Paese dopo la rivolta di Gezi Park. «Ma oggi mi tormentano le bugie e la disinformazione. Siamo tutti sotto pressione»

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Vittorio Gregotti La città vive di cittadinanza. Ritrovare il valore civile dello spazio urbano contro la dittatura della «postmetropoli». Realtà trascurate. I centri abitati di medie dimensioni, tipici dell’Europa, meritano maggiore attenzione

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la stampa

Masolino D’Amico  Il British celebra i celti una civiltà fantasy. Nella straordinaria mostra londinese la genesi del mito che raccolse diverse genti nordiche sotto uno stesso nome. Fu l’arte il vero fattore comune unificante: lo stilema della linea curva attraverserà la cultura europea fino al Liberty

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il fatto

Leonardo Coen “La Russia non può restare umiliata a lungo, è pericoloso”. Svetlana Aleksievic. La scrittrice bielorussa neo Nobel, tra ricordi d’infanzia, il nazionalismo di Putin, i migranti e il rapporto con l’Italia   [zeroviolenza]

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Marco Ventura La sfida degli ultimi dittatori. Sono al potere da decenni (Robert Mugabe nello Zimbabwe) o l’hanno ereditato dai padri (Kim Jong-un nella Corea del Nord) vincono con controverse elezioni (Lukashenko ieri in Bielorussia) o sono condannati da Corti internazionali (Al-Bashir nel Darfur). Comunque resistono: secondo Freedom House un quarto dei Paesi del mondo è ancora controllato da regimi dispotici    [zeroviolenza]

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il messaggero

Filippo La Porta Una metropoli che ama la verità, anche brutale [zeroviolenza]

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il giornale

Alexis Paparo «Noi schiavi del web? Sì, però ci ha liberato». Intervista a Maurizio Ferraris  [unipi]

lunedì 12 ottobre 2015

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