sabato 10 ottobre 2015

Brodskij2317

Tullio Pericoli Iosif Brodskij

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Gli articoli più interessanti nelle pagine culturali dei quotidiani di sabato 10 ottobre 2015

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la repubblica

→ Franco Marcoaldi La poesia? Un imperativo biologico. Escono le “Conversazioni” di Iosif Brodskij: le parole come libertà interiore

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corriere della sera

→ Fabrizio Dragosei «Il mio addio all’uomo sovietico». Intervista a Svetlana Alieksevich. La scrittrice bielorussa Nobel per la letteratura parla della sorpresa per la vittoria e del suo Paese. «Ecco perché sono tornata a vivere tra la mia gente» [unipi]

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Claudio Magris Cosa penso dell’uscita di scena di Marino. Controcorrente [zeroviolenza]

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Ranieri Polese Tutti gli anniversari della Germania. La guerra, il muro, la riunificazione, i migranti: la Fiera di Francoforte affronta passato e presente del Paese. Schneider: «Nella mia vita ho conosciuto tre Berlino. L’ultima è la migliore»

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Francesca Bonazzoli Splendori sull’erba da Tissot all’erotico Manet. La colazione all’aperto fu un racconto del progresso. L’appuntamento. Al Chiostro del Bramante di Roma l’omaggio a un artista dell’800 da riscoprire. Un tema pittorico che rispecchia la nascita del tempo libero di massa segna la differenza tra chi descrive la modernità e chi la incarna

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Edoardo Sassi Prima mondano, poi mistico James, una vita da romanzo. James Tissot

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la stampa – tuttolibri

Andre Dubus III Seduzione, follia, omicidio nel paradiso perfetto. Un caso letterario degli anni 70. Il romanzo che racconta l’anima tormentata dell’America e vinse il National Book Award sconfiggendo Nabokov e Roth. Thomas Williams «I capelli di Harold Roux» (trad. Nicola Manuppelli e Giacomo Cuva) Fazi pp. 480, 18   [stampa]

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Lorenzo Mondo Vassalli a Napoli soccorre l’ultima strega. Il postumo «Io, Partenope». Come nella “Chimera” una donna perseguitata e torturata dal potere ecclesiastico (ma eviterà il rogo). Sebastiano Vassalli «Io, Partenope» Rizzoli pp. 281, 19  [stampa]

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Bruno Gambarotta Nell’ospizio si gioca a bingo tra ictus e femori rotti. Gli allegri vecchietti olandesi di Hendrik Groen. Il diario scritto sotto pseudonimo di un ricoverato: piccoli esperimenti di felicità per evitare l’eutanasia. Hendrik Groen «Piccoli esperimenti di felicità» Longanesi pp. 330, € 14,90

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Bruno Ventavoli Freud, nei colori di una vita esagerata. La biografia intima e segreta del pittore. Dalla fuga dalla Berlino nazista al successo tra schiere di amanti, amici malavitosi, febbre del gioco. Geordie Greig «Colazione con Lucian Freud» Mondadori pp. 265, 25

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il manifesto

Benedetto Vecchi Il velo alzato sul mondo dei morlock. Tempi presenti. «Il regime del salario», le analisi di un gruppo di ricercatori e attivisti raccolte in un volume. Dal jobs act al job sharing, la discesa negli inferi della condizione lavorativa. Dai quali uscire senza sperare in facili scorciatoie [manifesto]

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Riccardo Frola L’inevitabile e violento declino della civiltà del capitale. «Exit» del filosofo tedesco Tomasz Konicz per Stampa Alternativa. Cancellato il lavoro come fonte della ricchezza, la produzione di merci è costellata di soluzioni alle sue crisi che rinviano solo la sua fine [manifesto]

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Andrea Comincini La libertà radicale al setaccio di Giulio Giorello.  «La libertà» del filosofo Giulio Giorello per Bollati Boringhieri  [manifesto]

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→ Aldo Colonna La Bandaccia. Storie. Il delitto Pasolini, come il dipinto «la zattera della Medusa» di Géricault, anche la foto che riproduciamo, per i messaggi che invia, diventa iconica [manifesto]

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il fatto

Angelo D’Orsi C’erano una volta gli intellettuali    [miur]

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l’unità

Nathan Jurgenson Il Web non è una seconda vita ma un aspetto di quella reale  [treccani]

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il messaggero

Roberto Bertinetti L’orrore in satira. Esce in Italia l’ultimo romanzo dello scrittore Martin Amis, “Zona d’interesse”, ambientato in un lager nazista. Osannato dagli inglesi, ha invece diviso la critica e gli editori stranieri

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il foglio

→ Alfonso Berardinelli Contro Severino, l’iperfilosofo. Perseguita da quarant’anni i lettori italiani con la favola antica dell’Essere e del Divenire che gli permette di dire tutto non dicendo niente. Perfino di sostenere che lui è migliore di tutti, anche di Leopardi  [miur]

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Giulio Meotti 2022, fine di Israele. Mancano sette anni alla distruzione dello stato ebraico. Non è un fantaromanzo, è l’ossessione apocalittica che unisce Isis e Iran  [moked]

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→ Giuseppe Marcenaro Come Fouché fece fuori gli ex amici diventati ingombranti. Non era certo che fossero i responsabili dell’esplosione della notte di Natale. Anzi: il potente ministro di polizia ne approfittò per sbarazzarsi di quei “forsennati e pericolosi” reduci della Rivoluzione, che lo tenevano sotto scacco. Con un colpo di mano i 74 rivoluzionari, quasi tutti in grado di ricattarlo, furono deportati alle isole Seychelles da dove non tornarono mai più. Dopo l’attentato a Napoleone

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il giornale – album

Giuseppe Conte Vassalli, il grande romanzo della storia d’Italia finisce nella Napoli «eterna». Il libro postumo dell’autore novarese. «Io, Partenope» è di fatto il testamento dello scrittore morto da poco, ultimo erede della tradizione manzoniana. Che vede nel passato i segni premonitori del presente

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Francesco Perfetti Il social-liberalismo? Molto poco liberale… Utopie in declino. Il francese Rosanvallon «gonfia» la democrazia fino all’anarchia

sabato 10 ottobre 2015

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