domenica 27 settembre 2015

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Faiza Maghni

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Gli articoli più interessanti nelle pagine culturali dei quotidiani di domenica 27 settembre 2015

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la repubblica

Marco Mathieu Etgar Keret. In principio erano Grossman, Yehoshua e Oz, poi è arrivato questo quasi cinquantenne dall’aria scanzonata e dallo stile ironico a sparigliare un po’ le carte della narrativa israeliana

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Maurizio Ferraris Cartoonsofia. “Inside Out” sbanca il botteghino raccontando come funziona la psiche di una ragazzina. “Anomalisa” premiato a Venezia per come esplora l’animo umano. Sono solo gli ultimi casi che mostrano le potenzialità espressive dell’animazione. Ecco perché dal pesciolino Nemo all’orco Shrek ai mondi di Miyazaki siamo di fronte a un nuovo modo di trattare la metafisica. Che i bambini capiscono molto meglio degli adulti

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Emiliano Morreale La lunga strada che ha fatto il cinema per arrivare ai Minions

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Simonetta Fiori Sollers e Kristeva L’arte dell’infedeltà con o senza bugie. Forthcoming

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Antonio Gnoli Lucia Poli. Straparlando. L’attrice si racconta. L’infanzia, la morte del padre, i primi esordi sul palco. E un mestiere scelto “per quelle carezze mai avute da piccoli”. “Mio fratello è il gioco, io l’impegno siamo solisti amanti delle sciocchezze”

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corriere della sera  – la lettura

Alessandro Piperno L’astuto pudore del capolavoro. Il sesso non è interessante, conta solo il sortilegio (almeno in letteratura). Ci sono tre modi per raccontare le avventure in camera da letto, non tutte auspicabili: la discrezione o l’omertà (Flaubert), l’esplicitezza (Lawrence), la via genitale (un diffuso fallimento). E poi c’è Nabokov    [treccani]

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Enrique Vila-Matas Per un’insurrezione spirituale. La fallimentare costruzione dell’Unione Europea. La tragedia epocale dei migranti. Soltanto uno sguardo alla cultura comune ci può far sognare un rinascimento. Aiutati in questo dalla vertiginosa esplorazione di Mercedes Monmany, che ha raccolto in un volume (con prefazione di Claudio Magris) le voci più autentiche della letteratura continentale

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Pierluigi Battista La dittatura della memoria. «L’impostore» di Javier Cercas non è solo una riflessione sulla Spagna. Ma anche su Russia, Turchia, Serbia. L’eccesso di ricordi (e l’eccesso di oblio) producono lo stesso effetto: l’impossibilità della pace. L’esempio più efficace resta il Sudafrica di Nelson Mandela. I conti con la storia vanno lasciati agli storici

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Edoardo Boncinelli Il filosofo contro Darwin. Thomas Nagel è un brillante pensatore che si dedica a demolire quattro secoli di ricerca scientifica. Ma non se la cava molto bene. Se una teoria non riesce a spiegare tutto, allora non spiega nulla: il vincitore del Premio Balzan nel 2008 parte da qui per affrontare l’evoluzionismo. E tuttavia a questo contrappone soltanto una visione teleologica e una simpatia (anche se non condivisione) per i sostenitori del «Disegno intelligente»

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Fabio Deotto Domande&Risposte. Eggers racconta una storia che è l’evoluzione del romanzo-dialogo. La scuola di Platone, Diderot, Sorokin. E della straordinaria Woolf

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Paolo Giordano Sono entrato nell’Area X. Non voglio più uscire. Come Chernobyl. O un buco nero della coscienza. La trilogia fantastica di Jeff Vandermeer è un viaggio in una natura aliena e contraddittoria. Ma fascinosa

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Ermanno Paccagnini Le stagioni di una vita tornano a rate fino alla luccicanza di un amore difficile. Rossella Milone comincia con il rapporto fra una ragazzina e un’anziana affetta da demenza per risalire lungo i tornanti di un’esistenza. Sei racconti tutti disposti su due linee narrative: il presente e il passato

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conversazione tra Hans Ulrich Obriest e Hans Magnus Enzensberger E dicono che sono un impostore. Dialoghi Il critico ha incontrato lo scrittore. Ne è nata una chiacchierata sui posteri («affari loro»), sugli epistolari («archeologia») e sui galleristi («considerano quelli come me dei criminali»). Il juke-box che «compone» poesie, le incursioni da outsider dell’arte: invenzioni e passioni di Enzensberger

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Francesco Piccolo Dimmi dove abiti io dirò se ti amo. Mi piacciono le donne: tutte  (ma solo se vivono vicino). Le app ti mettono in contatto con persone che stanno a 500 metri, massimo un chilometro da te. È il sentimento ai tempi di Google Maps. Eppure ci sono altri metodi per arrivare allo stesso risultato

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la stampa

Federico Varese Quel limbo del testo di Saviano [stampa]

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Giovanni Orsina Tra politica ed economia il capitalismo è una fisarmonica. Pubblicato per la prima volta in Italia il saggio di Jean Baechler sulle origini del libero mercato nello spazio unificato della cultura europea

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il manifesto – alias della domenica

Igor Mineo Critica del presente e diritto al futuro, due voci del passato. In “Il tramonto della rivoluzione” di Paolo Prodi, una analisi dei sintomi che rivelano il comprimersi del tempo storico, e il senso di essere consegnati a un eterno, immodificabile presente [manifesto]

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Luca Illetterati La sintassi del pathos proiettata sulla storia. Carlo Ginzburg illustra, in “Paura reverenza terrore. Cinque saggi di iconografia politica”, quella cesura che la modernità ha preteso di introdurre nell’orizzonte classico e in quello cristiano [manifesto]

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Remo Ceserani Maggiani, scogli della Storia e scogli del romanzo. Un’oralità istintiva e musicale, avversa a ogni «dettame» letterario, si misura con l’utopia del “Libro sull’Italia” [manifesto]

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Mario Porro La prosa di Primo Levi costretta a fare i conti con uno straccio di Es. Dall’oscuro al chiaro in una lingua marmorea: quasi un dizionario enciclopedico sull’autore della «Tregua», scritto da Marco Belpoliti [manifesto]

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Giuseppe Frangi Giotto, identità variegata in un chiaro assetto. Quattordici capolavori in una dominante nera, su grandi piedistalli. Il rischio di assolutizzazione è stemperato dallo stesso Giotto, nelle cui opere converge una molteplicità di voci e di sentimenti [manifesto]

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il sole 24 ore – domenica

Elisabetta Rasy Ritratti di infinite solitudini. Murakami Haruki  [zeroviolenza]

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Roberto Casati Chi legge naviga meglio. L’uso non moderato di strumenti elettronici riduce il rendimento scolastico. Con la lettura tradizionale più bravi in lettere e matematica

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Renzo S.Crivelli La guerra desolata. Thomas S. Eliot (1888-1965). La «Waste Land» può essere considerata lo spartiacque tra i detrattori della «bellezza dei conflitti» e gli «indifferenti»

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Martino Menghi Alla ricerca della «psyche». Nella mente degli antichi greci. Dalla dimensione psichica degli eroi omerici all’anima immortale di Platone. Una originale indagine di Anthony Long

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Filippo La Porta L’intellettuale disorganico. Pier Paolo Pasolini. Inclassificabile, dalla produzione multiforme, non c’è punto del pensiero in cui il regista non si contraddica. La sua grandezza sta nella disarmata trasparenza emotiva ed esistenziale

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il fatto

Maurizio Bettini Cesare e cesareo, storia infinita. Il primo a usare questa espressione fu un medico francese nel 1581   [zeroviolenza]

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Malcom Pagani Io, un pericolo per le donne costretta sempre a stupire. Fellini era l’amore assoluto. Intervista a Sandra Milo   [zeroviolenza]

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domenica 27 settembre 2015

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