sabato 18 luglio 2015

04 Vermeer - Ragazza che legge una lettera presso una finestra (1)

Jan Vermeer Ragazza che legge una lettera presso una finestra 1657

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Gli articoli più interessanti nelle pagine culturali dei quotidiani di sabato 18 luglio 2015

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Philip Oltermann “L’egemonia di Berlino contro l’anima dell’Europa”. Jürgen Habermas, il duro atto d’accusa del grande filosofo alla cancelliera e al ministro Schäuble “in una notte sola si sono giocati tutto il capitale politico che la migliore Germania si era costruita nel corso degli ultimi cinquantanni”   [repubblica]

la repubblica

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Simonetta Fiori Quando Calvino “copiò” le favole del profondo Sud. Più femministe, allegre, sensuali che al Nord: è boom delle fiabe classiche in stile mediterraneo. Da Garrone al libro su “Re Pepe”    [zeroviolenza]

la repubblica

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De Cataldo-Turow “Legal thriller? Racconta l’umana imperfezione”

la repubblica

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Giorgio Montefoschi L’uomo che seduceva troppo. Matrimonio ebraico con sorpresa: Israel Singer e la parabola di un dissoluto punito. «Sender Prager» (Adelphi) una vicenda boccaccesca ambientata a Varsavia dove uno scapolo impenitente decide di sposarsi. Andando incontro a una beffarda sconfitta   [zeroviolenza]

corriere della sera

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Massimiliano Panarari Vermeer, l’impero con gli orecchini di perle. Uno storico canadese racconta attraverso i quadri del pittore i commerci, le ricchezze, la nascita dei “brand” nel XVI secolo. Timothy Brook «Il cappello di Vermeer» ( trad. di Annalisa Fontanesi) Einaudi pp. 282, € 30  [stampa]

la stampa – tuttolibri

978880622446GRA

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Elisabetta Pagani “Il mio John viveva il presente e se la godeva”. Nancy, la vedova di Williams. Mentre l’America celebra i 50 anni di “Stoner” (con una biografia sull’uomo “del libro perfetto”) Fazi ripubblica il western “Butcher’s Crossing”

la stampa – tuttolibri

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Gianluca Pulsoni La sapienza ama nascondersi.  Omaggio a Giorgio Colli, tra considerazioni sul suo lascito e una scuola filosofica a suo nome per omaggiarne la figura   [manifesto]

il manifesto – alias

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Samir Hassan Maledetta guerra. Lorenzo Del Boca parla del suo ultimo libro “Maledetta guerra. Le bugie, i misfatti, gli inganni che mandarono a morire i nostri nonni”   [manifesto]

il manifesto – alias

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Silvana Silvestri Tatti Sanguineti racconta Sonego. «Il cervello di Alberto Sordi» un’indagine critica che si fa saggio-romanzo e una narrazione che si fa avventura   [manifesto]

il manifesto – alias

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Daniela Ranieri Che fastidio! Manuale di disagio e torture

il fatto

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Mirko Volpi La bellezza salvifica di annoiarsi a morte nella lunga stagione calda. “Non è che sei qui per rompere le balle, eh?”   [foglio]

il foglio

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Annalena Benini Diario delle nostre pene. Toglieteci tutto ma non le ansie quotidiane. L’arte di angosciarsi la vita fra ossessioni, timori e presentimenti di catastrofi (cielo, il telefono si sta scaricando)   [foglio]

il foglio

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Michele Masneri Le lacrime amare di Miuccia Prada von Kant. Il negozio del nonno in Galleria, il circolo del Pci, l’incontro con “il Bertelli”, gli abiti e le borse, il cinema (Fassbinder e Godard, però). Ecco la dinastia della zarina milanese che con il suo marchio e con l’arte ha costruito un’egemonia  [foglio]

il foglio

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Pietrangelo Buttafuoco Le luci di Milano. Ricordate il sindaco “cognato di Craxi”? Paolo Pillitteri ha messo in scena fasti e splendori della città e dei favolosi anni Ottanta  [foglio]

il foglio

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Marco Bona Castellotti Laudato si’ frate Francesco. I miracoli, le stimmate, l’immedesimazione con la Passione: il carisma del poverello d’Assisi ebbe un influsso enorme sull’arte. Dipinti e miniature in mostra a Firenze

il foglio

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Alessandro Rivali La poesia salvata dalla follia dei piccoli editori. I versi non vendono e pubblicarli è un lusso insostenibile per l’editoria in crisi. Eppure un pugno d’irriducibili continua a credere nella capacità dei poeti di cambiare il mondo. Ecco chi sono

libero

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Carlo Lottieri Se gli elettori sono ignoranti è meglio avere meno Stato. Paradossi democratici. Alle urne senza sapere. Un saggio del giurista Ilya Somin spiega perché chi va a votare è poco informato sui politici e sui temi economici,militari, urbanistici… Ma se limito l’azione pubblica, sbaglio meno

il giornale

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sabato 18 luglio 2015

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