sabato 30 maggio 2015

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Joseph Goebbels

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Le pagine culturali più interessanti nei quotidiani di sabato 30 maggio 2015

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Michele Mari La Biblioteca di Babele? Borges sbagliava i calcoli. Più orribile di un carcere e quasi del tutto impossibile da realizzare in architettura. Ecco come sarebbe il paradiso dei libri immaginato dal grande autore argentino

la repubblica

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Eugenio Scalfari Alfredo Reichlin il “c’eravamo tanto amati” della politica. L’autobiografia dell’ex dirigente del Pci è un viaggio in un’Italia perduta. Che nella lotta aspirava anche a un’idea di bellezza

la repubblica

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Claudio Magris Rugarli, farsa e tragedie della vita. In un condominio si consumano grotteschi delitti: il romanzo postumo è un testamento narrativo. Esce per Marsilio «Manuale di solitudine» dello scrittore scomparso a dicembre

corriere della sera

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Jacopo Iacoboni Sono finiti fuori corso gli inchiostri del dolore. L’antologia scelta da Christian Raimo e Alessandro Gazoia: storie di un presente attraversato con passo invisibile

la stampa – tuttolibri

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Ferdinando Camon Nelle mani della madre il tormento del figlio. Angelo che accudisce o tiranno che traumatizza? Recalcati cerca una figura di “mamma reale” al di là dei luoghi comuni (e della psicoanalisi)

la stampa – tuttolibri

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Bruno Ventavoli Sabino Cassese. Il diario di lettura. “Con Don Chisciotte alla Corte Costituzionale”. “Bisogna leggerlo tre volte nella vita: è un’ottima bussola nei giorni turbolenti. E tenere vicino La Rochefoucauld: un maestro di tweet secenteschi su vizi e virtù”

la stampa – tuttolibri

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Bruno Roberti Il cinema italiano tra mascherata e gioco reale. Moretti, Garrone, Sorrentino. Forse solo Bellocchio è capace di anatomizzare gli apparati del potere, e soltanto Maresco si fa potentemente rivelatore  [manifesto]

il manifesto – alias

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Guido Vicinelli Maresco, «il digitale ha ucciso un’idea di cinema». Un regista fuori dagli schemi parla di Belluscone: «Il tema è quello a me più caro, quello dei falliti e degli sconfitti, dei vinti, più in generale direi»    [manifesto]

il manifesto – alias

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Guido Vicinelli Cercando il «reale» attraverso la finzione. Moretti, Garrone, Sorrentino, una comune sensibilità mimetica più che creativa, una messa in scena contenuta entro i limiti di una prossimità quasi metonimica con l’oggetto reale      [manifesto]

il manifesto – alias

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Luca Illetterati Una realtà irraggiungibile. Il film di Moretti sembra giocarsi sulla problematica polarità che si apre fra la realtà e la sua rappresentazione. Lo spazio che il film prova ad attraversare è cioè quello che divide un cinema inteso come racconto della vita  [manifesto]

il manifesto – alias

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Mariarosa Mancuso Il grande sonno. Beati voi che non siete stati a Cannes. Mariarosa Mancuso rivede i film in concorso e stila una guida alle cinquanta sfumature di noia e sbadigli. Si parte con Rossana della Perugina   [foglio]

il foglio

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Giulio Meotti Una sofisticata crudeltà. Goebbels, il più abile psicologo di sempre. Una biografia racconta il nazista che aizzava le masse

il foglio

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Massimiliano Parente Che lagna amore e sesso al tempo delle «parrelle». Rivendicazioni, noia: la narrativa al femminile è un piagnisteo. Compresa quella scritta dagli uomini   [giornale]

il giornale

sabato 30 maggio 2015

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